2020, Il Conto Termico GSE rinnovato a servizio delle imprese
21 Luglio 2020
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Il Conto Termico GSE è stato rinnovato per il 2020, sostituendo la precedente versione avviata nel 2012. Il fondo mantiene l’obbiettivo di incentivare la produzione di energia termica e sostenere gli interventi mirati al miglioramento dell’efficienza energetica di edifici e abitazioni. Il fondo, amministrato dal Gestore Servizi Energetivi, è stato pensato per sfruttare meglio gli incentivi per gli interventi mirati ad una maggiore efficientamento energetico e allo sviluppo delle cosiddette rinnovabili termiche.

Il bonus e le tempistiche

Il Conto Termico 2.0 2020 eroga contributi economici per il miglioramento dell’efficienza energetica per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, mettendo a disposizione 900 milioni di euro all’anno. Di queste, 200 sono destinati alle Pubbliche Amministrazioni mentre 700 a soggetti privati. Il GSE da canto suo rimborserà il 65% della spesa sostenuta per gli interventi entro 2 mesi dalla stipula della convenzione sostenuti per il miglioramento dell’efficienza e del risparmio energetico degli edifici e per la produzione di energia rinnovabile, per Pubbliche Amministrazioni e soggetti privati, sia imprese che di natura residenziale.

 Le modalità e l’erogazione

I privati possono presentare le richieste di rimborso spese alla fine dei lavori, con la modalità dell’accesso diretto, il quale sarà versato in un’unica soluzione, ma fino ad un massimo di 5.000 euro (salvo limite di 60 giorni dalla fine dei lavori per la presentazione della domanda, mentre per gli interventi di installazione di apparecchi considerati di piccola taglia come generatori fino a 35 kW e sistemi solari fino a 50 mq è previsto un iter semplificato). Viceversa le Pubbliche Amministrazioni possono sfruttare la modalità cosiddetta “a prenotazione”, che dà la possibilità di usufruire degli incentivi prima dell’avvio dei lavori, ottenendo un’erogazione immediata corrispondente al 65% della spesa sostenuta, mentre in modalità “a prenotazione” viene versato un acconto ad avvio lavori ed il saldo al termine.

Le novità del 2020

Nel nuovo bando GSE 2.0 sono presenti alcune rilevanti novità. Anzitutto si ricorda come il Conto GSE sia stato pensato anche in funzione delle aziende del settore agricolo (serre e simili), in funzione dell’abbattimento dei costi per l’approvvigionamento energetico. Inoltre, nel caso delle Pubbliche Amministrazioni, si può cumulare il Conto Termico 2020 con altri incentivi anche se questi ultimi sono sempre statali. Ma non solo. Per il 2020 saranno ampliati i requisiti per accedere al bonus, prevedendo prevedono anche le società “in house” (aziende pubbliche in forma societaria) e le cooperative di abitanti. Inoltre il limite per l’erogazione dell’incentivo in un’unica rata passa dai 600 euro ai 5.000. Ridotta invece la tempistica di pagamento dell’agevolazione economica, che passa da 6 mesi a soli 2, mentre la procedura di accesso diretto per gli apparecchi a catalogo è stata semplificata e velocizzata, quindi meno burocrazia e minori tempi di rimborso della spesa sostenuta. Ancora, l’incentivo arriverà alla soglia del 40% nel caso in cui si svolgano lavori di isolamento termico di muri e coperture, ma anche se si sostituiscono gli infissi, soprattutto le finestre, con modelli di nuova generazione specifici per il risparmio energetico, oltre al rimborso per schermature solari, lavori per migliorare l’efficienza dell’illuminazione degli interni, le tecnologie di Building Automation (automazione delle funzioni di un edificio o di un’abitazione) e l’installazione di una caldaia a condensazione. Sale notevolmente infine la quota di rimborso, vicina al 100% per la Diagnosi Energetica degli edifici e l’Attestato di Prestazione Energetica, il cosiddetto APE, nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, e del 50% per i privati.

L’oggetto degli interventi 

Gli interventi mirati ad una migliore efficienza energetica di edifici e abitazioni che danno diritto ad accedere agli incentivi del Conto Termico 2020 comprendono il miglioramento dell’efficienza energetica in edifici già esistenti, la coibentazione (isolamento termico) di pareti e coperture, la sostituzione infissi, l’efficientamento dell’illuminazione d’interni, la trasformazione edifici in nZEB, la building Automation (automazione delle funzioni di un edificio o di un immobile), domotica e teleriscaldamento e la schermature solari e la sostituzione impianti esistenti per la climatizzazione. Tutti questi interventi sono ammessi esclusivamente per le Pubbliche Amministrazioni, mentre i privati potranno giovare del bonus per 2020 gli impianti di piccole dimensioni per la produzione di energia termica e gli interventi per il risparmio energetico, ovvero la sostituzioni o nuova installazione di caldaie gpl o metano, valvole termostatiche, stufe a pellet e altro. La richiesta per accedere agli incentivi del Conto Termico 2020 va presentata entro 60 giorni dal termine dei lavori. I tempi vanno rispettati in ogni caso, altrimenti non sarà possibile nessun rimborso per i lavori effettuati. Per quanto riguarda il rimborso promesso: la legge stabilisce che va ricevuto entro 30 giorni dalla fine del bimestre entro cui si è presentata la domanda.

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Una grande occasione energetica per le Piccole e Medie imprese lombarde

Le imprese lombarde possono giovare di un importante contributo per la realizzazione della diagnosi energetica o l’adozione della norma ISO 50001. Il contributo a fondo perduto, destinato alle Piccole e Medie Imprese, è finalizzato a coprire il 50% delle spese ammissibili al netto dell’IVA, per la realizzazione di diagnosi energetiche o per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001 in ognuna delle sedi operative in cui svolge la propria attività la PMI, fino ad un massimo di 10 sedi operative.

Le diagnosi energetiche come obiettivo

Il bando è finalizzato all’efficientamento energetico delle Piccole e Medie Imprese, invitandole a realizzare la diagnosi energetica o ad aderire al sistema di gestione dell’energia ISO 50001 in una o più delle sedi operative situate in Lombardia, fino a un massimo di dieci, in cui l’impresa svolge la propria attività. Inoltre i contributo potrà essere prevalentemente usurfruibile da parte delle imprese la cui attività comporta notevoli consumi energetici, pur senza rientrare nella definizione di impresa energivora di cui al decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 21.12.2017. Nello specifico il bando è destinato alle Piccole e Medie Imprese con codice ATECO B (Estrazione di minerali da cave e miniere) o C (Attività manifatturiere), in relazione a sedi operative ubicate in Lombardia e che rispondano ai criteri del punto A3 del bando.

Tempistiche e contributi

La somma delle risorse disponibili ammonta a 2.238.750,00 euro. Le domande possono essere attualmente presentate, a partire dal 24 febbraio 2020, e saranno presentabili sino al 31 marzo 2022 (salvo esaurimento anticipato delle risorse). Per ciascuna sede operativa il contributo non potrà superare € 8.000,00 per la diagnosi energetica e € 16.000,00 per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001.

Il contributo consiste in un fondo perduto del 50% delle spese ammissibili sostenute (al netto di IVA), erogato in unica tranche in seguito a rendicontazione. Per la diagnosi energetica il contributo massimo sarà di € 8.000,00 per ogni sede operativa (max 10), mentre per l’adesione a ISO 50001 sarà pari a € 16.000,00 per ogni sede operativa (max 10).

Domanda di partecipazione

La domanda di partecipazione al bando dovrà essere presentata, pena la non ammissibilità, dal soggetto richiedente obbligatoriamente in forma telematica per mezzo del Sistema Informativo Bandi online disponibile all’indirizzo: www.bandi.servizirl.it

Di seguito il link per accedere direttamente al bando sul sito Bandi online: https://www.bandi.servizirl.it/procedimenti/bando/RLT12020009582

La domanda deve essere corredata dei seguenti allegati da caricare elettronicamente sul sistema informativo:

allegato A (dichiarazione di possesso dei requisiti);

allegato B (dichiarazione relativa al rispetto del regime de minims);

allegato C (incarico per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della domanda di partecipazione al bando);

preventivi di spesa per la realizzazione degli interventi oggetto di contributo, compatibili con la tipologia delle spese ammissibili.

Ai fini della determinazione della data di presentazione della domanda verrà considerata esclusivamente la data e l’ora di avvenuta protocollazione elettronica tramite il sistema Bandi online, come indicato nel bando.

 

L’Energy Manager nella Pubblica Amministrazione

Il Conto Termico GSE è stato rinnovato per il 2020, sostituendo la precedente versione avviata nel 2012. Il fondo mantiene l’obbiettivo di incentivare la produzione di energia termica e sostenere gli interventi mirati al miglioramento dell’efficienza energetica di edifici e abitazioni. Il fondo, amministrato dal Gestore Servizi Energetivi, è stato pensato per sfruttare meglio gli incentivi per gli interventi mirati ad una maggiore efficientamento energetico e allo sviluppo delle cosiddette rinnovabili termiche.

Il bonus e le tempistiche

Il Conto Termico 2.0 2020 eroga contributi economici per il miglioramento dell’efficienza energetica per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, mettendo a disposizione 900 milioni di euro all’anno. Di queste, 200 sono destinati alle Pubbliche Amministrazioni mentre 700 a soggetti privati. Il GSE da canto suo rimborserà il 65% della spesa sostenuta per gli interventi entro 2 mesi dalla stipula della convenzione sostenuti per il miglioramento dell’efficienza e del risparmio energetico degli edifici e per la produzione di energia rinnovabile, per Pubbliche Amministrazioni e soggetti privati, sia imprese che di natura residenziale.

 Le modalità e l’erogazione

I privati possono presentare le richieste di rimborso spese alla fine dei lavori, con la modalità dell’accesso diretto, il quale sarà versato in un’unica soluzione, ma fino ad un massimo di 5.000 euro (salvo limite di 60 giorni dalla fine dei lavori per la presentazione della domanda, mentre per gli interventi di installazione di apparecchi considerati di piccola taglia come generatori fino a 35 kW e sistemi solari fino a 50 mq è previsto un iter semplificato). Viceversa le Pubbliche Amministrazioni possono sfruttare la modalità cosiddetta “a prenotazione”, che dà la possibilità di usufruire degli incentivi prima dell’avvio dei lavori, ottenendo un’erogazione immediata corrispondente al 65% della spesa sostenuta, mentre in modalità “a prenotazione” viene versato un acconto ad avvio lavori ed il saldo al termine.

Le novità del 2020

Nel nuovo bando GSE 2.0 sono presenti alcune rilevanti novità. Anzitutto si ricorda come il Conto GSE sia stato pensato anche in funzione delle aziende del settore agricolo (serre e simili), in funzione dell’abbattimento dei costi per l’approvvigionamento energetico. Inoltre, nel caso delle Pubbliche Amministrazioni, si può cumulare il Conto Termico 2020 con altri incentivi anche se questi ultimi sono sempre statali. Ma non solo. Per il 2020 saranno ampliati i requisiti per accedere al bonus, prevedendo prevedono anche le società “in house” (aziende pubbliche in forma societaria) e le cooperative di abitanti. Inoltre il limite per l’erogazione dell’incentivo in un’unica rata passa dai 600 euro ai 5.000. Ridotta invece la tempistica di pagamento dell’agevolazione economica, che passa da 6 mesi a soli 2, mentre la procedura di accesso diretto per gli apparecchi a catalogo è stata semplificata e velocizzata, quindi meno burocrazia e minori tempi di rimborso della spesa sostenuta. Ancora, l’incentivo arriverà alla soglia del 40% nel caso in cui si svolgano lavori di isolamento termico di muri e coperture, ma anche se si sostituiscono gli infissi, soprattutto le finestre, con modelli di nuova generazione specifici per il risparmio energetico, oltre al rimborso per schermature solari, lavori per migliorare l’efficienza dell’illuminazione degli interni, le tecnologie di Building Automation (automazione delle funzioni di un edificio o di un’abitazione) e l’installazione di una caldaia a condensazione. Sale notevolmente infine la quota di rimborso, vicina al 100% per la Diagnosi Energetica degli edifici e l’Attestato di Prestazione Energetica, il cosiddetto APE, nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, e del 50% per i privati.

L’oggetto degli interventi 

Gli interventi mirati ad una migliore efficienza energetica di edifici e abitazioni che danno diritto ad accedere agli incentivi del Conto Termico 2020 comprendono il miglioramento dell’efficienza energetica in edifici già esistenti, la coibentazione (isolamento termico) di pareti e coperture, la sostituzione infissi, l’efficientamento dell’illuminazione d’interni, la trasformazione edifici in nZEB, la building Automation (automazione delle funzioni di un edificio o di un immobile), domotica e teleriscaldamento e la schermature solari e la sostituzione impianti esistenti per la climatizzazione. Tutti questi interventi sono ammessi esclusivamente per le Pubbliche Amministrazioni, mentre i privati potranno giovare del bonus per 2020 gli impianti di piccole dimensioni per la produzione di energia termica e gli interventi per il risparmio energetico, ovvero la sostituzioni o nuova installazione di caldaie gpl o metano, valvole termostatiche, stufe a pellet e altro. La richiesta per accedere agli incentivi del Conto Termico 2020 va presentata entro 60 giorni dal termine dei lavori. I tempi vanno rispettati in ogni caso, altrimenti non sarà possibile nessun rimborso per i lavori effettuati. Per quanto riguarda il rimborso promesso: la legge stabilisce che va ricevuto entro 30 giorni dalla fine del bimestre entro cui si è presentata la domanda.

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