Energia sostenibile; rinnovati i contributi ai Comuni per efficientamento energetico e sviluppo sostenibile
22 Aprile 2020
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Il Dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero degli Interni ha rinnovato anche per il 2020 l’intenzione di sostenere i Comuni nel raggiungimento dell’efficientamento energetico, tramite interventi volti all’efficientamento dell’illuminazione pubblica, al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica e di edilizia residenziale pubblica, nonché all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Una scelta strategica fondamentale per uno sviluppo territoriale sostenibile, tramite interventi in materia di mobilità, nonché interventi per l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Il rinnovato quadro normativo

Dopo la pubblicazione del Decreto 14 gennaio 2020 recante “Assegnazione ai comuni con popolazione inferiore a 1.000 abitanti del contributo per il potenziamento di investimenti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l’abbattimento delle barriere architettoniche, per l’anno 2020”, il Dipartimento ha reso operativa tutta la ripartizione di risorse per il quinquennio 2020 – 2024 a favore dei comuni, previste dalla Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (c.d. Legge di Bilancio per il 2020), pubblicando per tanto un nuovo Decreto del Ministero dell’Interno il 30 gennaio 2020 recante “Attribuzione ai comuni dei contributi per investimenti destinati ad opere pubbliche in materia di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile per gli anni dal 2021 al 2024” con il quale, ai sensi dell’articolo 1, commi 29-37 della Legge di Bilancio per il 2020, sono stati assegnati nuovi contributi per la realizzazione di investimenti destinati ad opere pubbliche.

I numeri dei finanziamenti per ogni Comune

Il contributo è attribuito a ciascun Comune sulla base della popolazione residente alla data del 1° gennaio 2018, secondo i dati pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica ISTAT. Nell’ordine i contributi vengono così ripartiti:

  • 50mila euro per i Comuni con una popolazione pari o inferiore ai 5mila abitanti
  • 70mila euro per i Comuni con una popolazione compresa tra le 5mila e le 10mila unità
  • 90mila euro per i Comuni con una popolazione compresa tra le 10mila e le 20mila unità
  • 130mila euro per i Comuni con una popolazione compresa tra le 20mila e le 50mila unità
  • 170mila euro per i Comuni con una popolazione compresa tra le 50mila e le 100mila unità
  • 210mila euro per i comuni con una popolazione compresa tra le 100mila e le 250mila unità

Sono compresi gli enti delle regioni a statuto speciale Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, le quali esercitano a carico del proprio bilancio le competenze in materia di finanza locale, in ottemperanza dei rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.

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Una grande occasione energetica per le Piccole e Medie imprese lombarde

Le imprese lombarde possono giovare di un importante contributo per la realizzazione della diagnosi energetica o l’adozione della norma ISO 50001. Il contributo a fondo perduto, destinato alle Piccole e Medie Imprese, è finalizzato a coprire il 50% delle spese ammissibili al netto dell’IVA, per la realizzazione di diagnosi energetiche o per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001 in ognuna delle sedi operative in cui svolge la propria attività la PMI, fino ad un massimo di 10 sedi operative.

Le diagnosi energetiche come obiettivo

Il bando è finalizzato all’efficientamento energetico delle Piccole e Medie Imprese, invitandole a realizzare la diagnosi energetica o ad aderire al sistema di gestione dell’energia ISO 50001 in una o più delle sedi operative situate in Lombardia, fino a un massimo di dieci, in cui l’impresa svolge la propria attività. Inoltre i contributo potrà essere prevalentemente usurfruibile da parte delle imprese la cui attività comporta notevoli consumi energetici, pur senza rientrare nella definizione di impresa energivora di cui al decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 21.12.2017. Nello specifico il bando è destinato alle Piccole e Medie Imprese con codice ATECO B (Estrazione di minerali da cave e miniere) o C (Attività manifatturiere), in relazione a sedi operative ubicate in Lombardia e che rispondano ai criteri del punto A3 del bando.

Tempistiche e contributi

La somma delle risorse disponibili ammonta a 2.238.750,00 euro. Le domande possono essere attualmente presentate, a partire dal 24 febbraio 2020, e saranno presentabili sino al 31 marzo 2022 (salvo esaurimento anticipato delle risorse). Per ciascuna sede operativa il contributo non potrà superare € 8.000,00 per la diagnosi energetica e € 16.000,00 per l’adozione del sistema di gestione ISO 50001.

Il contributo consiste in un fondo perduto del 50% delle spese ammissibili sostenute (al netto di IVA), erogato in unica tranche in seguito a rendicontazione. Per la diagnosi energetica il contributo massimo sarà di € 8.000,00 per ogni sede operativa (max 10), mentre per l’adesione a ISO 50001 sarà pari a € 16.000,00 per ogni sede operativa (max 10).

Domanda di partecipazione

La domanda di partecipazione al bando dovrà essere presentata, pena la non ammissibilità, dal soggetto richiedente obbligatoriamente in forma telematica per mezzo del Sistema Informativo Bandi online disponibile all’indirizzo: www.bandi.servizirl.it

Di seguito il link per accedere direttamente al bando sul sito Bandi online: https://www.bandi.servizirl.it/procedimenti/bando/RLT12020009582

La domanda deve essere corredata dei seguenti allegati da caricare elettronicamente sul sistema informativo:

allegato A (dichiarazione di possesso dei requisiti);

allegato B (dichiarazione relativa al rispetto del regime de minims);

allegato C (incarico per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della domanda di partecipazione al bando);

preventivi di spesa per la realizzazione degli interventi oggetto di contributo, compatibili con la tipologia delle spese ammissibili.

Ai fini della determinazione della data di presentazione della domanda verrà considerata esclusivamente la data e l’ora di avvenuta protocollazione elettronica tramite il sistema Bandi online, come indicato nel bando.

 

L’Energy Manager nella Pubblica Amministrazione

Il Dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero degli Interni ha rinnovato anche per il 2020 l’intenzione di sostenere i Comuni nel raggiungimento dell’efficientamento energetico, tramite interventi volti all’efficientamento dell’illuminazione pubblica, al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica e di edilizia residenziale pubblica, nonché all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Una scelta strategica fondamentale per uno sviluppo territoriale sostenibile, tramite interventi in materia di mobilità, nonché interventi per l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

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I numeri dei finanziamenti per ogni Comune

Il contributo è attribuito a ciascun Comune sulla base della popolazione residente alla data del 1° gennaio 2018, secondo i dati pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica ISTAT. Nell’ordine i contributi vengono così ripartiti:

  • 50mila euro per i Comuni con una popolazione pari o inferiore ai 5mila abitanti
  • 70mila euro per i Comuni con una popolazione compresa tra le 5mila e le 10mila unità
  • 90mila euro per i Comuni con una popolazione compresa tra le 10mila e le 20mila unità
  • 130mila euro per i Comuni con una popolazione compresa tra le 20mila e le 50mila unità
  • 170mila euro per i Comuni con una popolazione compresa tra le 50mila e le 100mila unità
  • 210mila euro per i comuni con una popolazione compresa tra le 100mila e le 250mila unità

Sono compresi gli enti delle regioni a statuto speciale Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, le quali esercitano a carico del proprio bilancio le competenze in materia di finanza locale, in ottemperanza dei rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.

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