L’Energy Manager nella Pubblica Amministrazione
22 Giugno 2018
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L’Energy Manager è una figura fondamentale per la promozione dell’uso razionale dell’energia, tanto nel settore privato quanto in quello pubblico. Nel caso della PA ai benefici energetici ed economici ottenibili da un uso corretto dell’energia si aggiunge l’azione esemplare verso la cittadinanza che dovrebbe essere un driver costantemente presente all’interno dello scelte. La guida redatta da FIRE, il soggetto che dal 1992 gestisce le nomine degli Energy Manager su incarico del MISE, ha per obiettivo di:

  • fornire un quadro aggiornato degli obblighi connessi alla nomina, descrivendo brevemente anche le procedure per adempiere alla nomina stessa;
  • descrivere i principali strumenti e opportunità legati alla nomina.
  • Energy Manager e aspetti connessi alla nomina Introduzione
  • La dizione Energy Manager rimanda in generale ad un soggetto che ha il compito di gestire ciò che attiene all’energia all’interno di un’azienda, un ente pubblico o più in generale una struttura, verificando i consumi, ottimizzandoli e promuovendo interventi mirati all’efficienza energetica e all’uso di fonti rinnovabili. Questo si traduce in un ruolo differente a seconda delle caratteristiche dimensionali della struttura considerata.

Analizzando i dati del rapporto FIRE 2016 (quindi dati 2015) si osserva che per i settori della PA è possibile stimare un’inadempienza pari ad almeno il 50% degli aventi obbligo.

L’Energy Manager ai sensi della legge 10/1991

Quando in Italia si parla di Energy Manager ci si riferisce in genere al tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia, una figura introdotta dalla legge 10/1991 al fine di promuovere il controllo dei consumi e la diffusione di buone pratiche. La soglia oltre la quale diventa obbligatoria la nomina, espressa in tonnellate equivalenti di petrolio (tep), è per le PA pari a 1.000 tep/anno.

Volendo fornire un riferimento, 1.000 tep corrispondono a circa 1,2 milioni di mc di gas naturale o a circa 5,3 kWh di energia. Si sottolinea che la soglia d’obbligo è unicamente espressa in termini energetici, non rilevando a questi fini il numero di abitanti o i dipendenti dell’ente. In particolare si segnala agli Enti Locali sopra i 10.000 abitanti di procedere annualmente alla verifica del raggiungimento della soglia d’obbligo.
Secondo la legge l’incarico di tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia consiste in prima battuta nella raccolta e nell’analisi dei dati sui consumi energetici e nella promozione dell’uso efficiente dell’energia nella propria struttura. Uno stesso Energy Manager può essere nominato da più realtà nominanti.

Oltre gli obblighi di legge, un Energy Manager può essere presente in qualunque realtà per la quale si ravvisi l’utilità di individuare azioni di razionalizzazione negli usi dell’energia. La nomina può pertanto essere effettuata anche qualora i consumi siano al di sotto delle soglie di legge, seguendo le stesse procedure previste per la nomina dei soggetti obbligati.

Energy Manager ed EGE

Per non ingenerare confusione sui ruoli, conviene spendere qualche parola sulla figura dell’EGE. Anche per comprenderne le differenze rispetto all’Energy Manager. Se l’Energy Manager è il ruolo attribuito a chi si occupa di gestire l’energia in modo efficiente all’interno di un’impresa o di un ente, l’EGE è una qualifica garantita da certificazione di parte terza che può essere accordata a persone che abbiano maturato un’esperienza sul campo e un know-how considerevole nell’energy management. Evidentemente un Energy Manager può essere EGE, anche se non ci sono obblighi in tal senso. L’EGE diventa tale in seguito a un processo di certificazione svolto in accordo con uno schema di accreditamento approvato dal MISE, che consente di verificare il rispetto dei requisiti della norma UNI CEI 11339 sugli esperti in gestione dell’energia.

Perché nominare un Energy Manager?

Un Energy Manager competente, specie se messo in condizioni di operare al meglio attraverso un inquadramento opportuno ed eventuali deleghe, consente all’ente di ottenere:

  • il monitoraggio dei consumi energetici attraverso opportuni indicatori di prestazione;
  • l’individuazione di interventi mirati alla riduzione o eliminazione degli sprechi esistenti;
  • l’individuazione di interventi per la riqualificazione energetica di edifici e impianti tecnologici;
  • la riduzione dei costi energetici e le emissioni di CO2 o altri inquinanti, l’aumento del valore patrimoniale e il miglioramento del comfort, con benefici multipli per l’ente e gli utenti;
  • il supporto nell’accesso a schemi di incentivazione, quali il Conto Termico 2.0 o i certificati bianchi, e a bandi e fondi mirati alla promozione dell’uso razionale dell’energia;
  • un supporto per la definizione di gare con contratti a prestazioni energetiche garantite (EPC) per la riqualificazione energetica degli edifici e degli impianti senza gravare sul bilancio economico dell’ente;
  • il rispetto delle normative energetiche e un percorso in linea con l’Accordo sul clima di Parigi e con il Patto dei Sindaci;
    un supporto nella definizione di politiche territoriali;

Come procedere: tempistiche e modalità

La nomina va effettuata secondo le seguenti modalità:

  • soggetti obbligati: 30 aprile di ogni anno, ex art. 19 legge 10/1991. I consumi di riferimento per il calcolo delle soglie sono quelli dell’anno antecedente l’anno della nomina;
  • soggetti che procedono volontariamente alla nomina: in qualunque momento dell’anno, fermo restando la scadenza del 30 aprile per gli anni successivi, come previsto al punto 5) della nota esplicativa della Circolare MISE del 18 dicembre 2014;

A seguito della circolare MISE del 2014, la FIRE ha predisposto una piattaforma web (NEMO) per l’inserimento dei dati che è, oggi, l’unico canale per l’invio della nomina. Il processo di nomina è articolato in due fasi:

  • accreditamento dell’ente (una tantum);
  • inserimento dei dati dell’Energy Manager (annualmente);

Nomina non effettuata, in ritardo o errata

Con il D.p.R. 380 del 6 giugno 2001 all’articolo 132 comma 8 si statuisce che “l’inosservanza della disposizione che impone la nomina ai sensi dell’articolo 19 della legge 9 gennaio 1991 n. 10, del tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia, è punita con la sanzione amministrativa non inferiore a 5.164 euro e non superiore a 51.645 euro”.

E’ anche possibile che l’ente non abbia provveduto alla nomina entro il 30 aprile, pur essendo obbligato. In questi casi è comunque opportuno provvedere appena possibile. Il sistema registrerà in ogni caso la nomina. Non sono previste sanzioni in merito all’errata compilazione della nomina, salvo il caso di dichiarazione false o mandaci.

Compiti e ruoli

All’Energy Manager vengono attribuiti dalla legislazione una serie di compiti e di adempimento da espletare. L’art. 19 della legge 10/1991 prevede che l’Energy Manager:

  • individui le azioni, gli interventi, le procedure e quant’altro necessario per promuovere l’uso razionale dell’energia;
  • assicuri la predisposizione di bilanci energetici in funzione anche dei parametri economici e degli usi energetici finali;
  • predisponga i dati energetici necessari per la comunicazione obbligatoria.

A queste azioni di base si aggiunge la richiesta del D.Lgs. 192/2005 di far validare all’Energy Manager nominato le relazioni tecniche di progetto relative agli edifici di proprietà pubblica o adibiti ad uso pubblico, predisposte per nuovi edifici, ristrutturazioni importanti e interventi di riqualificazione energetica. Inoltre l’Energy Manager assume il ruolo di tecnico di controparte incaricato di monitorare lo stato dei lavori e la corretta esecuzione delle prestazioni previste dai contratti di Servizio Energia, qualora il committente sia un ente pubblico soggetto all’obbligo di nomina.

Inoltre le PA hanno la possibilità di accedere a diversi tipi di incentivi o finanziamenti per efficientare i propri immobili e impianti. Il conto termico, intende premiare gli interventi di efficienza energetica e rinnovabili termiche che le Pubbliche Amministrazioni intendono realizzare. Per l’efficienza energetica si hanno: coibentazione delle pareti e delle coperture, sostituzione di serramenti, installazione di schermature solari, trasformazione degli edifici esistenti in “NZEB”, illuminazione d’interni, tecnologie di building automation. Per le rinnovabili termiche si hanno: sostituzione di impianti esistenti per la climatizzazione invernale con impianti a più alta efficienza quali caldaie a condensazione, pompe di calore, per climatizzazione anche combinata per acqua calda sanitaria, caldaie, stufe e termocamini a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore, installazione di impianti solari termici anche abbinati a tecnologia solar cooling per la produzione di freddo. Le Amministrazioni hanno inoltre facoltà di accedere all’incentivo con la modalità detta “prenotazione”, in cui sotto specifiche condizioni il richiedente può ottenere un acconto sull’incentivo e il saldo a fine lavori.

Il ruolo dell’energy manager di una PA all’interno di entrambe le citate forme incentivanti può essere almeno relativo ai seguenti punti:

  • prevalutazione della convenienza dell’incentivo associato al potenziale risparmio;
  • stesura dei piani di efficientamento;
  • scelta dei dispositivi in conformità ai requisiti previsti dai Decreti di riferimento e dalle linee guida dei Ministeri e/o gestori competenti e contrattazione con i fornitori per la fornitura di dispositivi il più possibile dotati di misuratori (che torneranno utili nel monitoraggio);
  • gestione o supporto al decisore nella gestione delle pratiche di richiesta dell’incentivo o finanziamento;
  • controllo del mantenimento dei requisiti dei dispositivi per il periodo di percepimento dell’incentivo e, se previsto, anche successivo (e.g. per il conto termico i requisiti vanno mantenuti anche nei 5 anni successivi al termine del periodo incentivante);
  • ricoprire il ruolo di controparte nel caso di subentro di una ESCO (nel conto termico è concesso, a scelta dell’Amministrazione, di avvalersi di una ESCO purché certificata);
  • occuparsi della reportistica interna ed esterna (in particolare rivolta alla cittadinanza per evidenziare i benefì ci ottenuti).

Di seguito l’elenco della normativa di riferimento per il settore:

legge 9 gennaio 1991 n. 10, art. 19: obbligo di nomina e definizione delle attività dell’Energy Manager nominato;
circolare MiSE 18 dicembre 2014: linee guida per la nomina dell’Energy Manager;
D.Lgs. 19 agosto 2005 n. 192, art. 8 comma 1 e s.m.i.: obbligo per gli Energy manager della P.A. di validare le relazioni sulle prestazioni energetiche degli edifici di proprietà dell’ente nominante;
D.Lgs. 30 maggio 2008 n. 115, allegato II comma 4 lettera p: l’Energy Manager deve svolgere il ruolo di controparte nei contratti di servizio energia destinati alla PA;
D.M. 11 gennaio 2017, allegato I punto 4: è stabilito che le proposte di certificati bianchi devono contenere nella documentazione da trasmettere, pena inammissibilità, una serie di informazioni, tra cui: “nel caso in cui il soggetto proponente o il soggetto titolare del progetto sia un soggetto obbligato alla nomina del Responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia ai sensi dell’art. 19 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, idonea documentazione comprovante l’avvenuta nomina per l’anno in corso. Tale requisito deve essere rispettato per tutta la durata della vita utile del progetto e può essere soggetto a verifica in sede ispettiva”.

Efase srl è a Vostra disposizione per approfondire, senza costi e senza alcun impegno per l’Amministrazione, la figura dell’Energy Manager e le opportunità per il Vostro Ente derivanti dalla nomina.

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Nuovi fondi dal Decreto “Sblocca-cantieri”, secondo Uncem i piccoli Comuni risultano penalizzati

Bando Sblocca-cantieri

Polemiche sulla gestione del nuovo bando legato ai fondi del cosiddetto Slocca-cantieri per strade e illuminazione. E’ stato infatti pubblicato il Decreto Interministeriale MIT-MEF n. 400 del 3 settembre 2019, per l’attuazione del Programma di Interventi infrastrutturali per Piccoli Comuni fino a 3.500 abitanti, di cui alla Legge n. 55/2019. Questo prevede interventi infrastrutturali per piccoli Comuni fino a 3.500 abitanti, con una dotazione di 7.535.118,69 milioni di euro per il finanziamento di interventi per la manutenzione straordinaria di strade, per illuminazione pubblica, per strutture pubbliche comunali nonché per l’abbattimento di barriere architettoniche in edifici pubblici.

La posizione di Uncem

Tuttavia l’Uncem (Unione dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani) ritiene che dal nuovo bando possano rimanere esclusi i Comuni che non rispettano il parametro del tetto a 3.500 abitanti e l’indice di vulnerabilità sociale e materiale superiore alla media nazionale, ovvero quelli con minor grado di urbanizzazione. Al decreto è infatti allegato l’elenco dei Comuni ammessi a presentare istanza per accedere al finanziamento, (pubblicato sul sito del Mit) mentre è ancora attesa la pubblicazione del decreto direttoriale che disciplinerà le modalità e i termini di presentazione delle proposte da parte dei soggetti interessati. Il rischio per tanto è che solo 35 Comuni potranno accedere al bando, penalizzando quelli più piccoli.

L’intervento di Marco Bussone

Pertanto il presidente dell’organizzazione, Marco Bussone, indirizzando una lettera al ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Paola De Micheli, richiede di annullare il bando, ristabilire l’elenco e di ammettere ad un nuovo bando i 160milioni di dotazione della legge 158/2017 (Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonchè disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni) per interventi che diano possibilità allo sviluppo territoriale.

Entità dei fondi

I fondi sono rimanenza non utilizzata dai precedenti programmi per i piccoli Comuni, residuati in particolare dall’iniziativa «Seimila campanili», e che su richiesta dei singoli enti saranno utilizzati per finanziare lavori da mettere subito in cantiere. L’importo massimo finanziabile per intervento è di 200.000 euro (di cui fino a 150.000 euro per lavori, fino a 50.000 euro per somme a disposizione).

Elenco Comuni

Segue l’elenco dei Comuni ammessi a presentare il bando

Abbateggio

Accadia

Acerenza

Acerno

Aci Bonaccorsi

Acquaformosa

Acquappesa

Acquaro

Acquaviva Platani

Affile

Africo

Agosta

Aidomaggiore

Aiello Calabro

Aieta

Alà dei Sardi

Alano di Piave

Albettone

Albi

Albidona

Alcara li Fusi

Alessandria del Carretto

Alfano

Alfedena

Alì

Ali Terme

Aliano

Alice Superiore

Alimena

Aliminusa

Alto

Amaroni

Amato

Amendolara

Ancarano

Andorno Micca

Anoia

anto Stefano di Rogliano

Antonimina

Anversa degli Abruzzi

Anzano di Puglia

Anzi

Apiro

Apollosa

Appignano del Tronto

Apricale

Arcinazzo Romano

Arena

Arena Po

Argusto

Ari

Arielli

Armo

Arnasco

Arpaia

Arsita

Ascrea

Assolo

Asuni

Ateleta

Atena Lucana

Atrani

Auletta

Aurigo

Ausonia

Austis

Azzanello

Azzano d’Asti

Badalucco

Badia

Badolato

Bagaladi

Baia e Latina

Ballao

Balmuccia

Balsorano

Barbata

Bard

Baressa

Barete

Baselice

Basicò

Baucina

Belcastro

Belforte all’Isauro

Bellosguardo

Belmonte Calabro

Belmonte del Sannio

Belmonte in Sabina

Belmonte Piceno

Belsito

Belvedere di Spinello

Belvedere Langhe

Benestare

Benetutti

Bibbona

Biccari

Bidoni

Bisegna

Bivongi

Blufi

Bocchigliero

Boissano

Bolognola

Bonea

Bonifati

Bonito

Borgo Pace

Borgo Tossignano

Bormida

Boschi Sant’Anna

Botrugno

Bottidda

Braies

Brallo di Pregola

Brancaleone

Briga Alta

Brognaturo

Brusasco

Bruzzano Zeffirio

Buggerru

Bulciago

Bultei

Buonabitacolo

Buonvicino

Burgio

Burgos

Caccuri

Cagnano Amiterno

Caines

Cairano

Calanna

Calascio

Calopezzati

Caloveto

Caltabellotta

Calto

Calvanico

Calvera

Camastra

Camerata Nuova

Camigliano

Camini

Campana

Campitello di Fassa

Campochiaro

Campodimele

Campofelice di Fitalia

Campofilone

Campolattaro

Campolieto

Campora

Camporeale

Camporotondo di Fiastrone

Camposanto

Canda

Candela

Candida

Candidoni

Canistro

Canna

Cannalonga

Cannole

Canolo

Canosa Sannita

Canosio

Cansano

Cantalupo in Sabina

Canterano

Capistrano

Capizzi

Caporciano

Caposele

Cappella de’ Picenardi

Capriati a Volturno

Capriglia Irpina

Capriglio

Caraffa di Catanzaro

Carbonara di Nola

Carbone

Cardeto

Cardinale

Carentino

Careri

Carfizzi

Cargeghe

Carlantino

Carlopoli

Carolei

Caronia

Carpanzano

Carpineto della Nora

Cartignano

Casabona

Casacanditella

Casalattico

Casalbore

Casalbuono

Casalduni

Casaletto Spartano

Casalmoro

Casaloldo

Casalvecchio Siculo

Casamarciano

Caselle in Pittari

Casignana

Casorzo

Casperia

Cassano Valcuvia

Castel di Ieri

Castel di Sasso

Castel Gabbiano

Castel Rocchero

Castel San Pietro Romano

Castel Sant’Angelo

Castelbello Ciardes

Castelbianco

Castelbottaccio

Castelcivita

Casteldidone

Castellafiume

Castellar

Castellazzo Novarese

Castelletto Molina

Castellino del Biferno

Castelluccio dei Sauri

Castelmauro

Castelnuovo Cilento

Castelnuovo Conza

Castelnuovo di Val di Cecina

Castelpoto

Castelsaraceno

Castelsilano

Castelvenere

Castelvisconti

Castiglione Cosentino

Castiglione Messer Raimondo

Casto

Castrofilippo

Castronovo di Sicilia

Castronuovo di Sant’Andrea

Castroreale

Cavallerleone

Cavargna

Celenza Valfortore

Celle di Bulgheria

Cellino Attanasio

Ceneselli

Centrache

Ceppaloni

Cerano d’Intelvi

Cerchiara di Calabria

Ceretto Lomellina

Cerisano

Cermes

Cerro al Volturno

Cervo

Cerzeto

Cesarò

Cessaniti

Cessapalombo

Cessole

Cetara

Chamois

Chianche

Chiaromonte

Chieuti

Chiusa Sclafani

Chiusano d’Asti

Chiusano di San Domenico

Chiusdino

Cianciana

Cicagna

Cicala

Ciciliano

Ciminà

Cinzano

Cirigliano

Cirò

Cissone

Civezza

Civita

Civitacampomarano

Civitaquana

Civitella Casanova

Civitella d’Agliano

Civitella Paganico

Civitella San Paolo

Claviere

Cleto

Coazzolo

Colfelice

Collazzone

Colle San Magno

Colledimezzo

Collelongo

Collepietro

Colli a Volturno

Colliano

Colmurano

Colosimi

Comano

Comiziano

Conca Casale

Conca dei Marini

Configni

Contrada

Controguerra

Controne

Contursi Terme

Conza della Campania

Corbara

Coreglia Ligure

Corleto Perticara

Corna Imagna

Cornedo all’Isarco

Corrido

Corte de’ Cortesi con Cignone

Cortenuova

Cortino

Corvara

Corvara in Badia

Cosoleto

Cossano Canavese

Cossignano

Costarainera

Craco

Crecchio

Credaro

Cremenaga

Crucoli

Cugnoli

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Dasà

Delianuova

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Desulo

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Dobbiaco

Dolceacqua

Domanico

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Elva

Erli

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Fabrizia

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Falcone

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Faleria

Fallo

Falzes

Fardella

Farindola

Farnese

Felitto

Felizzano

Feroleto della Chiesa

Ficarolo

Fiesse

Filandari

Filogaso

Firmo

Fiumalbo

Fiumara

Fiumedinisi

Fiumefreddo Bruzio

Fluminimaggiore

Foiano di Val Fortore

Fondachelli-Fantina

Fontanarosa

Fontanetto Po

Fontecchio

Forchia

Forenza

Forlì del Sannio

Formicola

Formigara

Forza d’Agro

Fossalto

Fossato Serraita

Fragneto l’Abate

Francavilla Angitola

Francavilla Marittima

Francica

Frascineto

Frasso Sabino

Frasso Teresino

Fratte Rosa

Fresagrandinaria

Frisa

Frontino

Fumone

Funes

Furci Siculo

Furore

Futani

Gaggi

Gagliano Castelferrato

Gagliato

Gais

Galati Mamertino

Galeata

Gallicchio

Gallinaro

Gallo Matese

Galluccio

Gambasca

Gasperina

Gerace

Gerano

Gergei

Gerocarne

Gesturi

Gesualdo

Ghislarengo

Giardinello

Gimigliano

Ginestra degli Schiavoni

Gioi

Gioia dei Marsi

Giuliana

Godrano

Goni

Gonnostramatza

Gorgoglione

Grana

Graniti

Gravere

Greci

Gressoney

Griante

Griffone

Grimaldi

Grisolia

Grottazzolina

Grotteria

Gualtieri Sicaminò

Guamaggiore

Guardia Lombardo

Guardia Piemontese

Guardialfiera

Gussola

Illorai

Isasca

Isca sullo Ionio

Isolabona

Isole Tremiti

Ispani

Isso

Itala

Jelsi

Joppolo

La Valle

Laganadi

Lago

Laigueglia

Laino Borgo

Laino Castello

Lapio

Las Plassas

Lauregno

Laurino

Laurito

Lauro

Laviano

Lecce nei Marsi

Leni

Lesegno

Letino

Letojanni

Liberi

Librizzi

Licodia Eubea

Lillianes

Limbadi

Limina

Liveri

Locatello

Loculi

Lona-Lases

Longobardi

Longobucco

Loro Piceno

Lucito

Lugnacco

Lungro

Luras

Lusigliè

Lustra

Maccastorna

Macchia Valfortore

Macchiagodena

Magliano di Tenna

Magliano Vetere

Maierà

Maierato

Malfa

Malito

Malvagna

Malvito

Mammola

Mamoiada

Mandanici

Mandatoriccio

Mara

Marano Marchesato

Marcedusa

Marcellinara

Marchirolo

Marciana

Marebbe

Maropati

Martirano

Martirano Lombardo

Martone

Marzano Appio

Marzano di Nola

Maschito

Massa Fermana

Massignano

Masullas

Matrice

Mazzano Romano

Mazzarrà Sant’Andrea

Mazzin

Melicuccà

Melissa

Melito Iripino

Meltina

Mercatino Conca

Mezzanego

Mezzojuso

Miggiano

Miglierina

Milo

Milzano

Minori

Mirabello Sannitico

Miranda

Moio della Civitella

Molochio

Mombaruzzo

Monacilioni

Monesiglio

Mongiana

Mongrassano

Monguelfo-Tesida

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Montaldeo

Montallegro

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Montasola

Montauro

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Montecilfone

Monteconce

Montecopiolo

Montedoro

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Montefano

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Montefranco

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Montello

Montelparo

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Montemilone

Montemitro

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Praiano

Prata Sannita

Pratella

Prato alto Stelvio

Predoi

Predosa

Prelà

Premilcuore

Priero

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Proves

Provvidenti

Quadrelle

Quindici

Quingentole

Radicondoli

Ranzo

Rapagnano

Rapone

Rasun-Anterselva

Raviscanina

Reitano

Remedello

Resuttano

Rhemes-Notre Dame

Riace

Riardo

Ricigliano

Rifiano

Rifreddo

Rignano Garganico

Rio

Rio di Pusteria

Rionero Sannitico

Ripabottoni

Ripe San Ginesio

Riva Ligure

Riva Valdobbia

Rive

Rivodutri

Rocca d’Evandro

Rocca Imperiale

Rocca Santa Maria

Roccabascerana

Roccabernarda

Roccafiorita

Roccaforte del Greco

Roccagiovine

Roccagloriosa

Roccamandolfi

Roccamena

Roccamorice

Roccanova

Roccapalumba

Roccaromana

Roccasicura

Roccavivara

Rocchetta a Volturno

Rodengo

Rodi Milici

Rofrano

Roghudi

Roiate

Roio del Sangro

Romagnano al Monte

Rondanina

Roscigno

Roseto Capo Spulico

Rotello

Roverchiara

Roveredo di Guà

Rueglio

Ruoti

Rutino

Ruviano

Sacco

Salcito

Salento

Salisano

Salvitelle

San Basile

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San Biagio Platani

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San Candido

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San Cono

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San Fratello

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San Giacomo delle Segnate

San Ginesio

San Giorgio Albanese

San Giorgio Lucano

San Giorgio Morgeto

San Giovanni di Gerace

San Giovanni in Galdo

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San Gregorio Matese

San Leonardo in Passiria

San Lorenzo

San Lorenzo Bellizzi

San Lorenzo del Vallo

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San Marco dei Cavoti

San Martino d’Agri

San Martino di Finita

San Martino in Badia

San Martino in Passiria

San Mauro Castelverde

San Mauro Forte

San Mauro la Bruca

San Mauro Marchesato

San Michele di Serino

San Nazario

San Nicola Arcella

San Nicola da Crissa

San Nicola dell’Alto

San Nicolò d’Arcidano

San Nicolò Gerrei

San Pancrazio

San Paolo Bel Sito

San Paolo di Jesi

San Pier Niceto

San Piero Patti

San Pietro di Caridà

San Pietro in Lama

San Pietro Infine

San Polo dei Cavalieri

San Polo Matese

San Potito Sannitico

San Potito Ultra

San Procopio

San Roberto

San Rufo

San Salvatore di Fitalia

San Sossio Baronia

San Sostene

San Sosti

San Vero Milis

San Vincenzo La Costa

San Vincenzo Valle Roveto

San Vito sullo Ionio

San Vittore del Lazio

San Zenone al Po

Sangineto

Sant’Agata del Bianco

Sant’Agata di Esaro

Sant’Agata di Puglia

Sant’Alessio in Aspromonte

Sant’Alessio Siculo

Sant’Alfio

Sant’Ambrogio sul Garigliano

Sant’Angelo a Fasanella

Sant’Angelo in Pontano

Sant’Anna Arresi

Sant’Arcangelo Trimonte

Sant’Arsenio

Sant’Ilario dello Ionio

Sant’Ippolito

Sant’Onofrio

Santa Caterina Albanese

Santa Caterina dello Ionio

Santa Cristina d’Aspromonte

Santa Domenica Talao

Santa Domenica Vittoria

Santa Elisabetta

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Santa Maria Coghinas

Santa Maria del Molise

Santa Maria la Fossa

Santa Marina

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Santa Paolina

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Santa Sofia d’Epiro

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Sant’Andrea Apostolo dello Ionio

Sant’Andrea del Garigliano

Sant’Andrea di Conza

Sant’Angelo a Scala

Sant’Angelo all’Esca

Sant’Angelo d’Alife

Sant’Angelo di Brolo

Sant’Angelo Le Fratte

Sant’Angelo Limosano

Sant’Angelo Muxaro

Sant’Antonio di Gallura

Sant’Apollinare

Sant’Elena Sannita

Sant’Eusanio Forconese

Santo Stefano in Aspromonte

Santomenna

Sanza

Sarnano

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Zerbo

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Zungri

 

 

L’Energy Manager nella Pubblica Amministrazione

L’Energy Manager è una figura fondamentale per la promozione dell’uso razionale dell’energia, tanto nel settore privato quanto in quello pubblico. Nel caso della PA ai benefici energetici ed economici ottenibili da un uso corretto dell’energia si aggiunge l’azione esemplare verso la cittadinanza che dovrebbe essere un driver costantemente presente all’interno dello scelte. La guida redatta da FIRE, il soggetto che dal 1992 gestisce le nomine degli Energy Manager su incarico del MISE, ha per obiettivo di:

  • fornire un quadro aggiornato degli obblighi connessi alla nomina, descrivendo brevemente anche le procedure per adempiere alla nomina stessa;
  • descrivere i principali strumenti e opportunità legati alla nomina.
  • Energy Manager e aspetti connessi alla nomina Introduzione
  • La dizione Energy Manager rimanda in generale ad un soggetto che ha il compito di gestire ciò che attiene all’energia all’interno di un’azienda, un ente pubblico o più in generale una struttura, verificando i consumi, ottimizzandoli e promuovendo interventi mirati all’efficienza energetica e all’uso di fonti rinnovabili. Questo si traduce in un ruolo differente a seconda delle caratteristiche dimensionali della struttura considerata.

Analizzando i dati del rapporto FIRE 2016 (quindi dati 2015) si osserva che per i settori della PA è possibile stimare un’inadempienza pari ad almeno il 50% degli aventi obbligo.

L’Energy Manager ai sensi della legge 10/1991

Quando in Italia si parla di Energy Manager ci si riferisce in genere al tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia, una figura introdotta dalla legge 10/1991 al fine di promuovere il controllo dei consumi e la diffusione di buone pratiche. La soglia oltre la quale diventa obbligatoria la nomina, espressa in tonnellate equivalenti di petrolio (tep), è per le PA pari a 1.000 tep/anno.

Volendo fornire un riferimento, 1.000 tep corrispondono a circa 1,2 milioni di mc di gas naturale o a circa 5,3 kWh di energia. Si sottolinea che la soglia d’obbligo è unicamente espressa in termini energetici, non rilevando a questi fini il numero di abitanti o i dipendenti dell’ente. In particolare si segnala agli Enti Locali sopra i 10.000 abitanti di procedere annualmente alla verifica del raggiungimento della soglia d’obbligo.
Secondo la legge l’incarico di tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia consiste in prima battuta nella raccolta e nell’analisi dei dati sui consumi energetici e nella promozione dell’uso efficiente dell’energia nella propria struttura. Uno stesso Energy Manager può essere nominato da più realtà nominanti.

Oltre gli obblighi di legge, un Energy Manager può essere presente in qualunque realtà per la quale si ravvisi l’utilità di individuare azioni di razionalizzazione negli usi dell’energia. La nomina può pertanto essere effettuata anche qualora i consumi siano al di sotto delle soglie di legge, seguendo le stesse procedure previste per la nomina dei soggetti obbligati.

Energy Manager ed EGE

Per non ingenerare confusione sui ruoli, conviene spendere qualche parola sulla figura dell’EGE. Anche per comprenderne le differenze rispetto all’Energy Manager. Se l’Energy Manager è il ruolo attribuito a chi si occupa di gestire l’energia in modo efficiente all’interno di un’impresa o di un ente, l’EGE è una qualifica garantita da certificazione di parte terza che può essere accordata a persone che abbiano maturato un’esperienza sul campo e un know-how considerevole nell’energy management. Evidentemente un Energy Manager può essere EGE, anche se non ci sono obblighi in tal senso. L’EGE diventa tale in seguito a un processo di certificazione svolto in accordo con uno schema di accreditamento approvato dal MISE, che consente di verificare il rispetto dei requisiti della norma UNI CEI 11339 sugli esperti in gestione dell’energia.

Perché nominare un Energy Manager?

Un Energy Manager competente, specie se messo in condizioni di operare al meglio attraverso un inquadramento opportuno ed eventuali deleghe, consente all’ente di ottenere:

  • il monitoraggio dei consumi energetici attraverso opportuni indicatori di prestazione;
  • l’individuazione di interventi mirati alla riduzione o eliminazione degli sprechi esistenti;
  • l’individuazione di interventi per la riqualificazione energetica di edifici e impianti tecnologici;
  • la riduzione dei costi energetici e le emissioni di CO2 o altri inquinanti, l’aumento del valore patrimoniale e il miglioramento del comfort, con benefici multipli per l’ente e gli utenti;
  • il supporto nell’accesso a schemi di incentivazione, quali il Conto Termico 2.0 o i certificati bianchi, e a bandi e fondi mirati alla promozione dell’uso razionale dell’energia;
  • un supporto per la definizione di gare con contratti a prestazioni energetiche garantite (EPC) per la riqualificazione energetica degli edifici e degli impianti senza gravare sul bilancio economico dell’ente;
  • il rispetto delle normative energetiche e un percorso in linea con l’Accordo sul clima di Parigi e con il Patto dei Sindaci;
    un supporto nella definizione di politiche territoriali;

Come procedere: tempistiche e modalità

La nomina va effettuata secondo le seguenti modalità:

  • soggetti obbligati: 30 aprile di ogni anno, ex art. 19 legge 10/1991. I consumi di riferimento per il calcolo delle soglie sono quelli dell’anno antecedente l’anno della nomina;
  • soggetti che procedono volontariamente alla nomina: in qualunque momento dell’anno, fermo restando la scadenza del 30 aprile per gli anni successivi, come previsto al punto 5) della nota esplicativa della Circolare MISE del 18 dicembre 2014;

A seguito della circolare MISE del 2014, la FIRE ha predisposto una piattaforma web (NEMO) per l’inserimento dei dati che è, oggi, l’unico canale per l’invio della nomina. Il processo di nomina è articolato in due fasi:

  • accreditamento dell’ente (una tantum);
  • inserimento dei dati dell’Energy Manager (annualmente);

Nomina non effettuata, in ritardo o errata

Con il D.p.R. 380 del 6 giugno 2001 all’articolo 132 comma 8 si statuisce che “l’inosservanza della disposizione che impone la nomina ai sensi dell’articolo 19 della legge 9 gennaio 1991 n. 10, del tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia, è punita con la sanzione amministrativa non inferiore a 5.164 euro e non superiore a 51.645 euro”.

E’ anche possibile che l’ente non abbia provveduto alla nomina entro il 30 aprile, pur essendo obbligato. In questi casi è comunque opportuno provvedere appena possibile. Il sistema registrerà in ogni caso la nomina. Non sono previste sanzioni in merito all’errata compilazione della nomina, salvo il caso di dichiarazione false o mandaci.

Compiti e ruoli

All’Energy Manager vengono attribuiti dalla legislazione una serie di compiti e di adempimento da espletare. L’art. 19 della legge 10/1991 prevede che l’Energy Manager:

  • individui le azioni, gli interventi, le procedure e quant’altro necessario per promuovere l’uso razionale dell’energia;
  • assicuri la predisposizione di bilanci energetici in funzione anche dei parametri economici e degli usi energetici finali;
  • predisponga i dati energetici necessari per la comunicazione obbligatoria.

A queste azioni di base si aggiunge la richiesta del D.Lgs. 192/2005 di far validare all’Energy Manager nominato le relazioni tecniche di progetto relative agli edifici di proprietà pubblica o adibiti ad uso pubblico, predisposte per nuovi edifici, ristrutturazioni importanti e interventi di riqualificazione energetica. Inoltre l’Energy Manager assume il ruolo di tecnico di controparte incaricato di monitorare lo stato dei lavori e la corretta esecuzione delle prestazioni previste dai contratti di Servizio Energia, qualora il committente sia un ente pubblico soggetto all’obbligo di nomina.

Inoltre le PA hanno la possibilità di accedere a diversi tipi di incentivi o finanziamenti per efficientare i propri immobili e impianti. Il conto termico, intende premiare gli interventi di efficienza energetica e rinnovabili termiche che le Pubbliche Amministrazioni intendono realizzare. Per l’efficienza energetica si hanno: coibentazione delle pareti e delle coperture, sostituzione di serramenti, installazione di schermature solari, trasformazione degli edifici esistenti in “NZEB”, illuminazione d’interni, tecnologie di building automation. Per le rinnovabili termiche si hanno: sostituzione di impianti esistenti per la climatizzazione invernale con impianti a più alta efficienza quali caldaie a condensazione, pompe di calore, per climatizzazione anche combinata per acqua calda sanitaria, caldaie, stufe e termocamini a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore, installazione di impianti solari termici anche abbinati a tecnologia solar cooling per la produzione di freddo. Le Amministrazioni hanno inoltre facoltà di accedere all’incentivo con la modalità detta “prenotazione”, in cui sotto specifiche condizioni il richiedente può ottenere un acconto sull’incentivo e il saldo a fine lavori.

Il ruolo dell’energy manager di una PA all’interno di entrambe le citate forme incentivanti può essere almeno relativo ai seguenti punti:

  • prevalutazione della convenienza dell’incentivo associato al potenziale risparmio;
  • stesura dei piani di efficientamento;
  • scelta dei dispositivi in conformità ai requisiti previsti dai Decreti di riferimento e dalle linee guida dei Ministeri e/o gestori competenti e contrattazione con i fornitori per la fornitura di dispositivi il più possibile dotati di misuratori (che torneranno utili nel monitoraggio);
  • gestione o supporto al decisore nella gestione delle pratiche di richiesta dell’incentivo o finanziamento;
  • controllo del mantenimento dei requisiti dei dispositivi per il periodo di percepimento dell’incentivo e, se previsto, anche successivo (e.g. per il conto termico i requisiti vanno mantenuti anche nei 5 anni successivi al termine del periodo incentivante);
  • ricoprire il ruolo di controparte nel caso di subentro di una ESCO (nel conto termico è concesso, a scelta dell’Amministrazione, di avvalersi di una ESCO purché certificata);
  • occuparsi della reportistica interna ed esterna (in particolare rivolta alla cittadinanza per evidenziare i benefì ci ottenuti).

Di seguito l’elenco della normativa di riferimento per il settore:

legge 9 gennaio 1991 n. 10, art. 19: obbligo di nomina e definizione delle attività dell’Energy Manager nominato;
circolare MiSE 18 dicembre 2014: linee guida per la nomina dell’Energy Manager;
D.Lgs. 19 agosto 2005 n. 192, art. 8 comma 1 e s.m.i.: obbligo per gli Energy manager della P.A. di validare le relazioni sulle prestazioni energetiche degli edifici di proprietà dell’ente nominante;
D.Lgs. 30 maggio 2008 n. 115, allegato II comma 4 lettera p: l’Energy Manager deve svolgere il ruolo di controparte nei contratti di servizio energia destinati alla PA;
D.M. 11 gennaio 2017, allegato I punto 4: è stabilito che le proposte di certificati bianchi devono contenere nella documentazione da trasmettere, pena inammissibilità, una serie di informazioni, tra cui: “nel caso in cui il soggetto proponente o il soggetto titolare del progetto sia un soggetto obbligato alla nomina del Responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia ai sensi dell’art. 19 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, idonea documentazione comprovante l’avvenuta nomina per l’anno in corso. Tale requisito deve essere rispettato per tutta la durata della vita utile del progetto e può essere soggetto a verifica in sede ispettiva”.

Efase srl è a Vostra disposizione per approfondire, senza costi e senza alcun impegno per l’Amministrazione, la figura dell’Energy Manager e le opportunità per il Vostro Ente derivanti dalla nomina.

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